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Notizia inserita il 20/10/2016

La Rassegna Stampa del giorno - Giovedì 20 ottobre

La rassegna stampa del giorno di giovedì 20 ottobre con le sezioni fisco, fisco e sentenze e lavoro

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Sezione fisco

 

1. Cartelle, più controlli sui morosi

Addio a Equitalia e rottamazione dei ruoli verso l’introduzione nel Ddl della manovra

Legge di bilancio. La «nuova» riscossione potrà accedere alle informazioni dell’Anagrafe dei conti per i riscontri sui debitori.

Da un lato la chiusura di Equitalia e la rottamazione delle cartelle. Dall’altro, il rafforzamento delle informazioni a disposizione dell’agente della riscossione con la possibilità di un accesso più ampio alle informazioni dell’Anagrafe tributaria, compresi i conti correnti.

Autori: Marco Mobili e Giovanni Parente

 

2. Riattivazione rate possibile entro oggi ma la scelta è al buio

Focus. Tutti i costi dell'incertezza.

L’annuncio di modifiche al sistema della riscossione e quello della rottamazione dei ruoli sta creando enormi aspettative tra i contribuenti, allettati da una possibilità in più di definire, a costi sembrerebbe estremamente ridotti, le proprie pendenze fiscali.

Autore: Maurizio Leo

 

3. Imprese minori anche per cassa

Per i soggetti in contabilità semplificata possibile cambiare regime

Legge di bilancio. Dal 1° gennaio 2017 le regole non si applicheranno più solo a professionisti e artisti.

Imprese in contabilità semplificata con regime di cassa dal 1° gennaio 2017. Semplificazioni in vista anche per la determinazione della base imponibile Irap e obblighi contabili di annotazione dei componenti positivi e negativi di redditi rivisti per far spazio al nuovo regime.

Autori: Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi

 

4. L’Iri rischia di deludere le aspettative

Lettera. Ci sono misure attese per tale e tanto tempo da ingenerare aspettative che possono andare al di là degli effetti pratici: potrebbe essere il caso della nuova imposta sul reddito imprenditoriale (Iri).

Autore: Giovanni Esposito

 

5. Perdite al bivio dopo il verbale

Opzione fra il ravvedimento operoso e l’utilizzo delle passività in contraddittorio

Fisco e contribuenti. Operatori alle prese con i difetti di coordinamento fra le regole sul modello Ipea e sul «pentimento» allargato.

 

Vanno coordinati tra loro l’intervento normativo sull’utilizzo delle perdite in sede di accertamento (articolo 25 del Dlgs 158/2015) e la possibilità del contribuente di porre in essere il ravvedimento operoso secondo una tempistica assai più ampia rispetto al passato (legge di Stabilità 2015).

Autore: Giorgio Gavelli

 

6. Servizi pubblici, il Parlamento spinge sulle incompatibilità

Riforma Madia. «Non penalizzare l’in house».

Evitare penalizzazioni all’in house rispetto agli affidamenti con gara e applicare subito la nuova griglia di incompatibilità e inconferibilità, che impedisce di affidare incarichi di gestione, amministrazione e controllo di servizi pubblici agli amministratori degli enti che esercitano funzioni di controllo o di stazione appaltante.

Autore: Gianni Trovati

 

7. Atti annullati, spazio al recupero

Il caso. Opportuno garantire la ripresa delle perdite utilizzate per ridurre la pretesa del fisco dopo una vittoria in contenzioso.

Che fine fanno le perdite utilizzate con il modello Ipea a fronte di un avviso di accertamento impugnato in giudizio ed annullato con sentenza definitiva? Né l’articolo 25 del Dlgs 158/2015, né il Provvedimento attuativo delle Entrate sul modello Ipea sciolgono questo interrogativo, la cui risposta può influire in maniera decisiva sui comportamenti dei contribuenti intenzionati ad intraprendere la via contenziosa.

Autore: Giorgio Gavelli

 

8. Patti per liberare spazi finanziari: regia in due tempi

Enti locali. La bozza del decreto attuativo.

Una regia in due tempi per gli accordi regionali e nazionali chiamati a liberare spazi finanziari per gli investimenti locali, con la possibilità per lo stato di intervenire con poteri sostitutivi nei confronti delle regioni che non si attivano.

Autore: Gianni Trovati

 

Sezione fisco e sentenze

 

9. Redditometro, difesa più facile

Possibile far leva sulla presunzione di gratuità nei passaggi immobiliari

Accertamento. I giudici di Cassazione «rafforzano» le prove che può utilizzare chi ottiene fabbricati da parenti.

Nel redditometro può trovare applicazione a favore del contribuente la presunzione di gratuità prevista nei trasferimenti immobiliari tra parenti ai fini dell’imposta di registro. Questa presunzione, infatti, è applicabile anche per altri tributi e spetta al giudice di merito verificarla in base alle prove fornite.

Autore: Antonio Iorio

 

10. Rettifica catastale motivata con la norma

Contenzioso sugli immobili. Per la Corte il nuovo classamento non va giustificato con ragioni concrete.

È legittimo l’accertamento catastale motivato con la sola indicazione della norma utilizzata dall’ufficio per rettificare il classamento. A precisarlo è la Corte di cassazione, con la sentenza 21176 depositata ieri, che sembra fare un passo indietro in tema di motivazione di atti catastali.

Autore: Laura Ambrosi

 

11. La certificazione unica guarda al welfare aziendale

Dichiarazioni 2017. Confronto alle Entrate: parte il percorso per il 770 unificato.

Il welfare aziendale entra nella certificazione unica. È quanto emerso ieri durante riunione che si è tenuta presso la Direzione centrale gestione tributi dell’ agenzia delle Entrate per la presentazione del modello 770/2017 e della Certificazione unica a cui erano stati invitati tutti gli intermediari interessati.

Autore: Federica Micardi

 

 

Sezione lavoro

 

12. Indici contrattuali anti-caporalato

Per valutare lo sfruttamento fanno prova le condizioni dei patti collettivi e territoriali

Agricoltura. Con la nuova legge tutelati anche i lavoratori assunti ma con retribuzione sproporzionata rispetto al lavoro prestato.

La legge sul caporalato, approvata martedì scorso dalla Camera in via definitiva, apporta profonde novità al testo dell’articolo 603 bis del Codice penale, operando la separazione tra intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori.

Autore: Virginio Villanova

 

13. Il rifiuto a lavorare in un giorno festivo non incide sulla paga

Cassazione. Salvo il trattamento ordinario.

Il rifiuto dei dipendenti di prestare servizio in una giornata festiva non può esimere il datore di lavoro dal versamento della normale retribuzione, neppure in presenza di una disposizione del contratto collettivo a norma della quale il lavoratore non può rifiutarsi, salvo giustificato motivo, di compiere lavoro festivo.

Autore: Giuseppe Bulgarini d'Elci

 

14. Voucher, denuncia all’Inps fuori norma

Lavoro accessorio. L’obbligo di notifica telematica previsto dal Dlgs 81, che è stato modificato dal Dlgs 185.

La circolare dell’ Ispettorato nazionale del lavoro (1/16) sulle nuove procedure di comunicazione preventiva per i professionisti e gli imprenditori non agricoli che utilizzano lavoro accessorio fornisce indicazioni sul regime sanzionatorio applicabile ai nuovi adempimenti.

Autore: Giampiero Falasca

 

 

 

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